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Domus Sallentina: città del Barocco

Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze

Il Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze, l’evento turistico internazionale più prestigioso della Svizzera, che si tiene ogni anno nella bella città di Lugano, aprirà le porte al grande pubblico dal 29 ottobre al 1 di Novembre 2010. La manifestazione, che la scorsa edizione ha accolto ben 65.000 visitatori, si propone come una prestigiosa vetrina promozionale per le più belle destinazioni di tutto il mondo.

Domus Sallentina

La penisola salentina, estremo lembo a sud della Puglia, è una piccola porzione di terra tra il mar Jonio e l’Adriatico, che apre lo sguardo ad est verso l’Albania.

Il Salento in gran parte coincide con la provincia di Lecce formata da circa 100 comuni, ciascuno orgoglioso custode delle proprie tradizioni, che a volte si caratterizzano anche per le sfumature linguistiche: i centri di lingua ellenofona raggruppati nell’area di quella che oggi è chiamata Grecìa Salentina, ne sono un esempio.

Questi piccoli comuni e le loro frazioni, hanno graziosi centri storici con castelli o palazzi baronali e si alternano a distese di ulivi secolari e vigneti che mettono in risalto le tipiche costruzioni di pietra a secco. La luce intensa che illumina ogni particolare creando un paesaggio da cartolina e il clima mite rendono il Salento luogo ideale per il trekking grazie anche alla vivacità dell’ambiente fatto di parchi e aree protette e di dolci promontori che in prossimità della costa garantiscono panorami mozzafiato.

Passeggiando è possibile imbattersi nelle numerose tracce, diffuse nelle campagne salentine, che concorrono a formare il patrimonio archeologico, laddove non custodito in parchi e musei. Lecce è il punto di riferimento ed è la più importante custode della ricchezza culturale che i vari popoli avvicendatisi hanno lasciato al Salento. Il centro storico è un elegante intreccio di vie costellate da palazzi nobiliari e chiese con facciate riccamente decorate da elementi tipicamente barocchi. I bianchi monumenti, tra cui spiccano Santa Croce, Palazzo dei Celestini e Piazza Duomo, in fine pietra leccese, sono stati superbamente progettati e scolpiti dalle abili maestranze locali, come il noto Giuseppe Zimbalo e si alternano alle botteghe artigiane di cartapesta e di pietra locale.

Si parte dall’oggettistica di tradizione per giungere a forme e lavorazioni che si ispirano al design più ricercato. Di notte la città si trasforma in un grande salotto; dalle zone periferiche alla centralissima Piazza Sant’Oronzo con l’affaccio sull’anfiteatro romano, è una continua esplosione di luci e di gente di tutte le età che affolla la miriade di locali tipici e alla moda. Se Lecce è la capitale del barocco, Nardò presenta una variante sullo stile dai tratti molto originali, anche per l’utilizzo del carparo, pietra locale dai toni del giallo oro; riccamente decorati sono la chiesa di S. Domenico, la Guglia dell’Immacolata e la parte superiore del Sedile nella bella Piazza Salandra, dove il tempo è scandito dall’orologio che sovrasta l’antico Palazzo di Città. Tutt’intorno al calar della sera si diffondono i profumi delle osterie che svelano lo spirito più popolare della città e propongono gustosi piatti della tradizione come le salsicce, le carni di cavallo e di agnello, gli ortaggi fritti in pastella e verdurine fumanti accompagnate dal pane di grano duro rigorosamente cotto al forno di pietra; il tutto innaffiato da buon vino, solitamente rosato o rosso negroamaro e condito con il buon olio salentino, elemento cardine di una sana cucina mediterranea.

Questo territorio tra l’altro, ha dato origine alla varietà di olive più diffusa nel Salento: la “Cellina di Nardò”. Il vasto territorio neretino si estende tra le regine dello Jonio: Gallipoli e Porto Cesareo; con quest’ultima Nardò condivide parte dell’Area Marina Protetta. Tra le tante attrattive, la Città vanta il Parco Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano, meta indiscussa degli ambientalisti di mezzo mondo; un mare blu profondo per immersioni avventurose e un lungo litorale, prevalentemente roccioso, presidiato da torri maestose a pianta quadrangolare, che con le masserie fortificate dell’entroterra testimoniano la lunga dominazione aragonese protrattasi fino a quasi metà del ‘700. Ogni sera il cielo del Salento si accende di scoppiettanti fuochi d’artificio e di mille luci colorate accompagnate dai concerti bandistici in onore di un Santo, il più delle volte il protettore della Città. Nel Comune di Scorrano i tradizionali paramenti di luminarie colorate sono una vera arte che si tramanda di padre in figlio come per la storica ditta Mariano Luminarie.

I festeggiamenti in onore di Santa Domenica nel mese di luglio sono un’occasione da non perdere. Il Salento è una terra ancora autentica dove è facile incontrarsi e ritrovarsi intorno alle tante occasioni offerte dalle tradizioni, dai riti sacri come quelli della Settimana Santa dagli eventi che scelgono la contaminazione come l’ormai seguitissima Notte della Taranta.
Il Salento e la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, gentili e mai invadenti, accolgono come in una grande casa, in cui ogni visitatore si sente il benvenuto.