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Gallipoli è indubbiamente una città a grande vocazione turistica e la presenza sul territorio di numerose valenze ambientali - naturalistiche, storiche, artistiche e culturali, incentiva ed attiva un enorme flusso turistico soprattutto stagionale.
Per queste sue caratteristiche è pertanto la località turistica tra le più visitate del Salento e dotate di servizi per il turismo soprattutto nel campo della ricettività e della ristorazione.
La città è divisa in due parti, il borgo e il centro storico.
Il primo è la parte più recente costruita su una penisola che si protende nello Ionio verso ovest.
La perla barocca del Salento Il centro storico, invece, si trova su un’isola di origine calcarea, collegata alla terraferma da un ponte seicentesco ad archi.
A Sant’Agata è dedicata la Cattedrale di Gallipoli, il monumento più rappresentativo del barocco gallipolino, costruita dal 1629 al 1696, nel punto più alto dell’isola, lungo il principale asse viario.
La facciata realizzata in carparo presenta nicchie classicheggianti occupate dalle statue di San Sebastiano e San Fausto compatroni della città e sopra il portale di Sant’Agata. Nell’ordine superiore trovano posto le statue di Santa Marina, Santa Teresa d’Avila. Sulle volute i busti dei Santi Agostino e Giovanni Crisistomo a cui un tempo la chiesa era dedicata.
L’interno a croce latina si presenta a tre navate scandite da colonne doriche.
La pittura riveste un ruolo importante sia con le grandi tele del pittore Giovanni Andrea Coppola (1597-1659) sia con le tele del pittore giordanesco Nicola Malinconico (1663- 1727) di cui in controfacciata la Cacciata dei mercanti dal Tempio.
Di notevole rilevanza sono inoltre l’altare maggiore in preziosi marmi policromi, e il coro ligneo e il pergamo intagliati di Giorgio Aver.
Degno di nota anche il castello Angioino, collocato a difesa della città, totalmente circondato dal mare.
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